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FAMMENIPA, ovvero pub di birra artigianale a Roma: la mappa dishiplinata!

La birra artigianale a Roma è una religione. Scoprite con la nostra mappa dishiplinata i migliori pub della città in cui pregare

Perché la birra artigianale, a Roma, è diventata una religione

Fin dagli esordi del movimento artigianale italiano, esiste un epicentro della produzione birraria localizzabile nell’industrioso Nord tra la Lombardia e il Piemonte.

È innegabile, però, che il motore evangelizzatore dei consumi consapevoli, e centro di propulsione delle tendenze in materia di birra, sia sempre stato collocato altrove: per una magica alchimia di fermenti collettivi e aperture appassionate, è a Roma che sono confluite, sin dal principio, le “linee di forza” della birra artigianale italiana.

È nella Capitale che le nascenti istanze di un movimento dal grande potenziale sono state riunite, catalizzate e ritrasmesse a un pubblico generalmente fertile, per divenire nel tempo – da fenomeno locale limitato ai territori limitrofi a quelli di produzione, e potenzialmente passeggero – un’innegabile e solida realtà, che dai Sette Colli ha acquisito corpo per ripropagarsi a sua volta, come linfa da un cuore pulsante, fino alle più periferiche appendici dello Stivale (al grido di FAMME N’IPA, sostituito alla bisogna da “damme la più amara che c’hai”).

In una Nazione dai consumi di birra pro capite bassissimi, in cui il segmento di mercato della produzione artigianale si attesta sul circa 4% del già esiguo totale, la porzione di territorio racchiusa all’interno del Grande Raccordo Anulare rappresenta una felice eccezione; entro la quale il consumo stimato di prodotti artigianali sembrerebbe aggirarsi intorno ai 20 punti percentuali.

Non stupisce quindi la grandissima densità di locali presenti sul territorio che propongono esclusivamente birra artigianale: in ogni quartiere, dalle periferie al pieno centro storico, è difficile non imbattersi, a Roma, in pub e bar specializzati.

Nonostante il momento non sia dei più felici (a proposito: tutte le foto o quasi sono ovviamente del periodo pre-Covid) proveremo a stendere un elenco dei migliori pub di birra artigianale della città, cercando di essere il più possibile esaustivi e di coprire l’intero territorio capitolino. Saranno incluse alcune attività di ristorazione che, pur non essendo filologicamente pub, si contraddistinguono per particolare attenzione all’offerta di birre artigianali alla spina. Saranno invece esclusi, in quanto rappresentano un tipo di offerta commerciale diversa dal pub e bar con mescita, i beer shop/bottle shop da asporto.

Eccoli quindi, in rigoroso ordine sparso, i pub di birra artigianale di Roma in cui vale la pena bere una ventina di pinte per volta:

Ma che siete venuti a fa’

Indiscutibile must per gli amanti della birra artigianale di Roma. Miglior bar al mondo secondo Ratebeer nel 2010 (si celebrò con lo slogan “Siamo arrivati UNO!”).

Sedici spine e tre pompe inglesi, botticelle di birre franconi a caduta, e un fascino da hole in the wall nel cuore di Trastevere che sopravvive al recente rifacimento degli interni; che ha visto passare il locale dai vissuti foderami in legno a un’atmosfera più fresca e rilassata.

Motore dietro eventi birrari seminali come Eurhop, Birre sotto l’Albero, il FrankenBierFest e la temutissima crociera artigianale “Un Mare di Birra” da Civitavecchia a Barcellona. Cantina “segreta” dalle rarità inenarrabili. Bancone pieno tanto di regulars che di raters in pellegrinaggio. Ideatore dell’imperituro motto “Quanno moro vojo esse fermentato”.

Religione.

Via Benedetta 25, Trastevere

https://www.football-pub.com/

Be.Re.

18 vie alla spina selezionate con occhio da geek incalliti, cask inglesi e botti franconi, una sala dal design raffinato ed un bancone aggiuntivo integralmente dedicato al Trapizzino di Stefano Callegari – tutto a pochi passi dalle mura vaticane.

Un buon motivo per fingersi turisti per un giorno, e perfino per accompagnare vostra suocera a sentire l’Angelus (e fuggire nel bel mezzo della celebrazione per un “impegno improrogabile”).

Piazza Risorgimento 7A, Prati

https://www.facebook.com/pages/category/Beer-Bar/BeRe-541249312736140/

Open Baladin

In un vicolo stretto di Campo de’ Fiori si apre una porta a vetri luminosa, che esplode di colore: è la sede romana dell’Open, catena di beer pub a marchio Teo Musso.

Le inconfondibili grafiche fanno contorno a una parete di bottiglie, a un muro di spine: sono 40 le vie disponibili, selezionate tra le migliori produzioni italiane.

Ad accompagnarle, un menu cibo altrettanto articolato, che si snoda tra hamburger de La Granda e le mitiche “fatate” (chips di patate fritte dal fresco, proposte in una varietà di condimenti, dalla liquirizia al cacio e pepe).

Moriremo tutti baladiniani!

Via degli Specchi 6, Campo de’ Fiori

https://www.baladin.it/open-baladin-roma

Buskers Pub

Buskers nasce come beer firm e come immagine onirica, con birre prodotte in collaborazione con L’Olmaia, Extraomnes e altri, ed etichette che ne catturano l’anima su carta attraverso le illustrazioni magiche dell’artista catalano Felideus Bubastis.

Nel 2013 Buskers, all’epoca voce fresca nel mondo della birra artigianale di Roma, trova casa nel suo pub eponimo, popolato di avventori assidui che ne colorano l’atmosfera ed animato da una scintilla rock’n’roll.

Alla spina produzioni della casa e ospiti internazionali, cui fanno coro una selezione di spirits d’alto livello e panini preparati con materie prime eccellenti (i pecorini toscani a latte crudo di Silvana Cugusi, per fare un esempio su tutti).

Viale Leonardo da Vinci 287, San Paolo

https://www.facebook.com/pages/category/Pub/Buskers-Pub-138932346274360/

Luppolo 12

Apre nel 2012 a San Lorenzo con 12 vie alla spina e tre frigoriferi per bottiglie da asporto.

Sette anni dopo, l’inesauribile passione dei proprietari ha portato il numero delle spine a 14, il locale a “sdoppiarsi”, con l’apertura del magnifico Luppolo Station, ed i frigoriferi a “sparire” per traslocare nell’adiacente Luppolo 12 Bottle Shop; aperto più di recente e dedicato esclusivamente alle soluzioni da asporto (con chicche e ricercatezze presenti in abbondanza).

Cresciuto da allora in fama, fino a divenire una delle voci di spicco della birra artigianale qui a Roma, il pub ha portato per primo la cultura brassicola autentica in una zona tradizionalmente dedicata al bere-tanto-e-a-poco tipico della clientela universitaria, ed offre una selezione birraria di livello ottimo, e di continua ricerca, abbinata a focacce e taglieri di salumi e formaggi artigianali.

Via dei Marrucini 12, San Lorenzo

https://www.facebook.com/Luppolo12/

Gentle Boozers

Mai nome fu più azzeccato: i “gentili alcolatori” sono i fratelli Michele e Matteo, titolari di questo pub situato in un angolo tranquillo tra San Paolo e Garbatella.

Atmosfera rilassata, illuminazione calda e una taplist da veri beer geek, che amano bere quello che propongono ai loro clienti ed esplorare instancabilmente il beerscape mondiale, sono i punti di forza del GB.

Se siete amanti della birra artigianale di Roma lo sapete: una buona spina non viaggia mai da sola, così al Gentle Boozers trovate anche qualche chicca in bottiglia e a una bella selezione di spirits, che sfocia in una carta di cocktail contenuta ma realizzata a dovere.

Via Alessandro Cialdi 1A, San Paolo

https://www.facebook.com/gentleboozers/

Luppolo Station

Un’impresa tanto folle quanto riuscita, quella del Luppolo Station.

Nel bellissimo locale situato all’incontro tra Trastevere, Monteverde e Viale Marconi, che riprende gli stilemi delle stazioni ferroviarie anni Venti, con tanto di tabellone delle partenze (birrarie) e confortevoli poltrone da sala d’attesa; i ragazzi del Luppolo 12 hanno concretizzato un progetto che riesce a non piegarsi alle mode birrarie, quanto piuttosto a lanciarne di nuove educando il pubblico a bere “fuori dal coro”.

La taplist, distribuita su venti vie, include ovviamente IPA e imperial stout, ma si concentra su proposte che spesso e volentieri esulano dai trend: basse fermentazioni, mild e porter qui la fanno da padrone, insieme a lambic e gueuze e al Grande Belgio di tripel e saison… “Lo Station”, come lo chiamano gli amici, è uno dei locali di birra artigianale di Roma tra quelli con le selezioni più complete e personali.

La proposta di cucina è ai massimi livelli, tra i pub cittadini, e spazia dagli hamburger ai primi e secondi piatti, per concludersi coi dolci della ormai celebre pasticceria Charlotte – che proprio tra le mura del Luppolo Station ha mosso i primi passi.

Via Giuseppe Parini 4, Trastevere

https://www.luppolostation.com/

Barley Wine

Solo chi è animato da passione autentica e può contare anni di esperienza nel settore potrebbe riassumere la vastità dell’offerta birraria internazionale in un parco spine relativamente ridotto (dieci vie e due pompe inglesi): i titolari di questo locale di assoluto valore, a pochi passi dalla metro Numidio Quadrato, possono.

Selezione di birre al banco onnicomprensiva e per tutti i gusti, dalle basse fermentazioni al Belgio più classico, dalle Double IPA alle sour di taglio contemporaneo. Ai lambic (o alle gueuze) è dedicata una delle due pompe, alle dry stout (o alle English Ale più tradizionali) la seconda. Atmosfera decisamente “da pub”, con viavai di habitué e occasionali che popolano il bancone in legno e i tavoli; un must per chi cerca birra artigianale a Roma sud!

La bella selezione di bottiglie “da cantina”, e uno schieramento di spirits e liquori invidiabile, completano l’offerta insieme a un menu food che spazia dai panini agli sfizi fritti, ai dolci.

Viale dei Consoli 115, Tuscolano

http://www.barleywine.it/

Artisan

Il mondo è dei giovani? Speriamo! Emanuele e Giuseppe, i titolari dell’Artisan Club, affrontano il mondo della birra artigianale romana con un’attitude e una freschezza senza precedenti – o come si direbbe a Roma, a mozzichi.

Passione, conoscenza, lavoro instancabile di selezione ed attenzione al servizio rendono questo locale di San Lorenzo una delle mete in assoluto più interessanti del panorama birrario artigianale cittadino.

Anche durante l’emergenza Covid la carica degli Artisan non si è spenta, e anzi ha spinto a mille per rendere il locale fruibile a un pubblico più ampio e senza limiti di orario: oltre alla birra, disponibili vini naturali, gli specialty coffee di Faro, e una cucina agile per un modello brunch all day.

Via degli Aurunci 9, San Lorenzo

https://www.facebook.com/art.isan.90/

Il Ponticello

Forse qualcuno obietterà che Il Ponticello non è “un pub”, ma una pizzeria, anzi, una pinseria.

Di certo hanno ragione, dato che in effetti qui si viene innanzitutto per mangiare le creazioni del forno di lunga lievitazione, ma la varietà della selezione birraria e l’attenzione posta nel servizio e nella scelta delle spine rendono questo locale imprescindibile nella lista che state leggendo.

La taplist in rotazione continua con proposte artigianali dall’Italia e dall’estero complementa l’offerta eclettica di pinse romane formando un’accoppiata difficile da battere.

Via Ostiense 427, San Paolo

https://www.facebook.com/ilponticelloroma

Twenty 2.0

12 vie e attitudine indipendente per il pub craft di Montesacro: giovane nella selezione e nella proprietà, rappresenta un’oasi sicura in un quartiere non ricchissimo in termini di offerta birraria.

Alla spina, nel piccolo locale dal decor contemporaneo, produzioni nazionali e internazionali e piccole offerte di cucina per accompagnare il bere realizzate in partnership coi ristoranti limitrofi – l’indirizzo giusto per chi cerca una birra artigianale a Roma-Nomentana!

Viale Gottardo 31, Montesacro

https://www.facebook.com/BirraArtigianaleMontesacro/

Brewdog

Location da pazzi per la sede romana del colosso craft scozzese. Letteralmente a due passi dall’Anfiteatro Flavio (spoiler: è il Colosseo), Brewdog Roma serve in un ambiente decisamente informale birre “della casa” e un buon numero di ospiti, divise su 19 vie.

Se siete in visita o turisti per un giorno, non perdete occasione per bere una birra artigianale come si deve affacciandovi sul monumento-simbolo di Roma.

Da mangiare snack, panini (hamburger, hot dog e daily specials), insalate e primi piatti.

Via delle Terme di Tito 80, Colosseo

https://www.brewdog.com/bars/global/brewdog-roma/

Craft

Locale decentrato rispetto ai circuiti notturni principali, il Craft di Mezzocammino vanta un approccio originale al mondo della birra artigianale a Roma: serve principalmente creazioni co-prodotte in collaborazione con birrifici dal Lazio e dal resto d’Italia su ricette create ad hoc, unitamente a cocktail e distillati.

L’atmosfera è vivace e movimentata da una varia clientela di quartiere, che spesso indugia ai tavoli intrattenendosi con i giochi di società presenti. L’offerta di cucina è varia e stuzzicante, e spiazza dalle piade alle cresce umbre, passando per piatti più completi (primi, polente, “mezzelune di pizza” farcite) a rotazione stagionale.

Piazza del Sole 30 e Piazza Guido Crepax, Torrino-Mezzocammino

https://www.facebook.com/craftforgoodtimes/

Hey Hop Garbatella

Selezione di birre tutta hype e beverinità per questo pub affacciato su una meravigliosa piazza della Garbatella: la gestione giovane e decisamente punk ben si accorda a un’offerta sempre al passo coi tempi e attenta alle novità! Birra artigianale, Blink 182 e er core de Roma sono serviti.

Godetevi una saison secca e luppolata, una NEIPA o una gueuze d’annata selezionata dall’ampio repertorio di bottiglie, seduti all’aperto, mentre il sole tramonta su uno dei quartieri più autentici della città e i NOFX spaccano le chitarre dall’alto del megaschermo all’interno.

Piazza Bartolomeo Romano 4, Garbatella

https://www.facebook.com/heyhopgarbatella/

Birra+

Dodici vie più una pompa dedicata alle English Ales sono solo la punta dell’iceberg in questo storico pub del Pigneto: tre grandi frigoriferi, di cui uno esclusivamente dedicato alle lattine, rimpolpano l’offerta rendendola una delle più complete ed eclettiche della Capitale; assecondando l’anima di strada del quartiere in cui è situato!

Se volete uscire, afferrate una latta e andate incontro alle sorprese della serata che vi aspetta; se avete tempo fermatevi a indugiare tra le spine e concludete con un ottimo scotch, se avete voglia di qualcosa di speciale… Chiedete pure al preparatissimo personale resident di consigliarvi (ma non date troppa confidenza al Sandrino): ci sono soluzioni per tutti i palati, e per tutte le tasche.

L’idea giusta per farsi una birra artigianale top in una delle zone pedonali più fighe di Roma.

Via del Pigneto 105, Pigneto

https://www.facebook.com/birra.piu/

Freak Out! Ostia

La birra artigianale romana arriva anche sul litorale, con il Freak Out! Pub. Otto vie alla spina, cask nights a cadenza periodica e un locale “trasformista” che cambia pelle di continuo attraverso una interminabile serie di eventi, organizzati dal vulcanico patron Daniele (che peraltro, se avrete l’occasione di farci due chiacchiere, è ‘n tajo). Si mangiano hamburger, sandwich e secondi piatti; oltre che le offerte del Cheese&Oysters corner con ostriche della Bretagna e una selezione di formaggi dai maggiori affinatori italiani.

Via Poggio di Venaco 32, Ostia

https://www.facebook.com/freakout.ostia

Sbanco

Certo, anche qui si viene perché è una pizzeria.

E non una pizzeria qualsiasi, ma una di quelle menzionate nella classifica Top 50 Pizza 2019, nonché la vincitrice del premio speciale per i migliori fritti nell’ambito del medesimo concorso.

Ciononostante, la creatura di Stefano Callegari e Marco Pucciotti è anche un locale in cui trova posto un bancone da 20 metri con 15 colonne di spillatura, selezionate tra le migliori produzioni artigianali italiane.

Prenotate qui e sbizzarritevi a trovare il miglior abbinamento zimurgico per il supplì epatico (coratella d’abbacchio, fegatini di pollo e fegato di vitello) o per la celebre pizza cacio e pepe – a Roma, birra artigianale e pizza vanno più d’accordo che altrove!

Via Siria 1, Appio Latino

https://www.facebook.com/sbancoroma/

Brasserie 4:20

Probabilmente uno dei locali di birra artigianale più esteticamente gratificanti di Roma, la Brasserie 4:20 rientra nel novero dei pub che hanno incendiato la scena brassicola romana ai suoi albori, rivestendola di una luce di spolvero internazionale.

Legata a doppio filo all’avventura della fu beer firm Revelation Cat e alla figura di Alex Liberati, fondatore di entrambe le attività, è stata il primo covo dei beer geek romani in caccia di rarità d’Oltreoceano e di gueuze belghe d’annata.

Ancora oggi, a quasi quindici anni dalla fondazione e dopo vari passaggi di gestione, la Brasserie (gestita adesso da Stefano Aloisi del Sam Beer) è un pub imperdibile per chi vuole avere una panoramica esaustiva della realtà birraria romana; con 20 spine “sospese” sul lunghissimo bancone in legno, vintage introvabili in bottiglia, una terrazza estiva da godersi con tutti i sensi.

Via Portuense 82, Porta Portese

http://www.brasserie420.it/

King Arthur

Non andate a Ciampino solo per prendere l’aereo: andateci perché c’è il King Arthur. L’aspetto un po’ dimesso da English pub d’altri tempi nasconde un tesoro birrario e gastronomico che vale il viaggio.

Il locale propone undici vie alla spina di assoluto livello, una buona selezione di whisky e distillati, bistecche selezionate e frollate in-house per almeno 30 giorni e alcuni dei migliori hamburger della zona – consultate i canali social per scoprire gli speciali del giorno, in genere particolarmente creativi e stuzzicanti.

Via Pirzio Biroli 119, Ciampino (RM)

https://www.facebook.com/KingArthurCiampino/

Sam Beer

L’abito non fa il monaco – così come il numero delle spine disponibili non fa il pub. Sono “solo” sei (più una pompa inglese) le vie a disposizione in questo piccolo locale dell’EUR – eppure la selezione è così ben gestita da rendere superflua qualsiasi aggiunta. Di orientamento spiccatamente geek (tante le chicche per nerd incalliti, sia alla spina che nell’ottima selezione di bottiglie e lattine), il Sam Beer propone una buona selezione di carni slow smoked (dal brisket al pork belly, dalle ribs al pastrami al pulled pork), salumi e formaggi, da consumare al piatto o in formato panino seduti sotto i portici di Viale dell’Aeronautica.

Viale dell’Aeronautica 51, EUR

https://www.facebook.com/sambeer2.0/

Mad for Beer

Let’s get fucking drunk! è l’esplicito motto di questo pub godereccio di ispirazione britannica situato nel cuore di Monteverde. Sciarpe di squadre di calcio, gagliardetti, memorabilia di birrifici d’antan e una boiserie in radica fanno da cornice a una selezione di birre pensate per essere bevute agevolmente e in grande quantità; dalle pale ale alle dry stout, dalle bitter alle mild, e sentirsi dei mod contemporanei mentre sugli schermi sfilano i cori della Premier League.

Da mangiare panini e qualche primo piatto, ma se cercate qualcosa di più del semplice pub food potrete percorrere qualche decina di metri e arrivare al vicinissimo La Gatta Mangiona.

Via Federico Ozanam 62, Monteverde

https://www.facebook.com/MadforBeerpub/

Redrum

Non lasciatevi spaventare dall’omaggio allo Shining di King e Kubrick presente nel nome: da Redrum si sta bene, e senza presenze ectoplasmiche in vista! Ambiente rilassato in cui trascorrere una serata piacevole da soli, in coppia o in gruppo; atmosfera piacevolmente quirky e una perfetta acustica (aspetto decisamente sottovalutato, ma quanto è bello sentire distintamente tanto la musica che le parole delle persone che ci accompagnano?) fanno da cornice a 12 vie di birra artigianale alla spina, una buona selezione di spirits e cocktail e un’offerta di cucina incentrata su hamburger e panini speciali a rotazione mensile.

Via Ostiense 73A, Testaccio

https://www.facebook.com/redrumroma/

Arcade Club

Forse il format più originale, probabilmente il più divertente tra quelli presenti in elenco: l’Arcade Club è un pub di birra artigianale che incontra la sala giochi anni ’80 e ’90, con macchine arcade e flipper sparsi nel buio di un locale sotterraneo cui si accede da un ingresso seminascosto su via Merulana! Birre da grandi bevute, principalmente d’ispirazione anglosassone (l’Arcade Club nasce dall’esperienza del mai abbastanza compianto Three Folks’), si accompagnano a cocktail e long drinks e a una sostanziosa selezione di whisky e distillati; da godersi destreggiandosi tra i videogame e i memorabilia di un immaginario otaku e sci-fi da veri fanatici.

Via Merulana 111, Esquilino

https://www.facebook.com/arcade.club.roma/

Kombeer

Originale nelle intenzioni quanto nella realizzazione, il Kombeer è una piccola birreria artigianale arredata con variazioni op art ispirate agli anni ’60 e ’70. Fortemente legata ad alcuni birrifici, tanto da poter essere considerata in qualche modo un avamposto capitolino, tra gli altri, del Birrificio Lambrate; offre un’esperienza intima e divertente in una zona altrimenti libera da alternative sul fronte della zimurgico. Si mangiano focacce e hamburger, per un brindisi diverso disponibile anche una piccola selezione di vini naturali.

Via Alessandria 39, Sallustiano/Porta Pia

https://www.facebook.com/kombeer/

So Good

Piccolo locale su Viale Aventino tra i preferiti dei geek romani, anche il So Good dimostra che le dimensioni NON contano (almeno per quanto riguarda la birra!). Il bancone e la sala in legno chiaro, quasi effetto nordic, circondano una piccola cucina a vista che sforna eccellenti bagels e pastrami. Sei le vie alla spina (più una pompa inglese), fortemente improntate sul luppolo e ciò che fa tendenza; con birre a rotazione pressoché continua. Godetevi le scelte dei due capaci titolari e del loro team seduti al banco, con vista su una pregevole collezione di miniature di Holly&Benji, o accomodandovi ad uno dei tavolini del dehors immersi nella calma del viale alberato.

Viale Aventino 87, Aventino/Caracalla

https://www.facebook.com/sogoodroma/

Legs

Nato non molto tempo fa, Legs ha occupato i vecchi locali del microristorante scatenando un hype istantaneo forsennato.

Il locale è la proposta di street food più figa della città, e unisce la cucina with attitude di Francesca e Marco Fooders, applicata qui a un pollo fritto da urlo servito sia nudo che in panini ancora più da urlo, alle skills birrarie di Emanuele e Giuseppe, gli Artisan di San Lorenzo. Che je vorrai di’…

Via delle Rose 54, Centocelle

https://www.facebook.com/legsroma/

Mastro Titta

Un elenco di locali sulla birra artigianale romana è nullo se non nomina il Mastro. Certo, non è il locale fighetto con le ultime uscite sul mercato, non è un locale per degustare né per farsi vedere: qui si viene a bere, dopo aver bevuto e prima di continuare a bere. Nella penombra la selezione di birre è cangiante e imprevedibile, ma in fin dei conti non è provare qualcosa di specifico il motivo per cui si viene qui… Al Mastro Titta l’alcol è una scusa per un altro genere di esperienza, vi si varca la soglia “per parcheggiare l’anima”, per bere un buon whisky estratto dall’impressionante bottigliera come in una roulette russa, per stare con persone insieme persi nella notte, mangiare una carbonara de mamma o un piatto di tonnarelli con tutto alle tre e cinquanta del mattino. Il Mastro è un non-luogo perché è un luogo dell’anima, e cioè di sicuro quanto di più vicino ci sia all’Essenza: è una certezza, perché tutte le strade porteno ar Mastro.

Via dei Conciatori 11a, Testaccio

https://www.facebook.com/mastro.titta.pub/

Klang

Elettronica minimalista, psychobilly, avantgarde jazz, post rock, techno, ambient, noise: non parliamo di birra ma anche sì, perché Klang è musica dal vivo, e bere bene, e cucine aperte fino a tarda notte (2.00 AM).

In questo innovativo concept pub del Pigneto concerti e djset sperimentali, assolutamente gratuiti, incontrano 12 vie artigianali, una selezione di gin da bere miscelati, e una proposta di pub food elettrica che spazia dalle minipizze d’ispirazione “gourmet” – perdonatemi la parolaccia – agli hamburger, fino a una piccola carta di jacket potatoes condite con topping diversi.

Via Stefano Colonna 9, Pigneto

https://www.facebook.com/klangroma/

Inofficina

Lo spazio recuperato di un’ex officina meccanica è la bellissima casa post-industriale di questo gastropub in zona Pietralata, che si stende tra Tiburtino e Nomentano a ridosso del parco fluviale dell’Aniene. Atmosfera hip, salottini vintage trapunti di poltrone e divanetti, e richiami nel décor al passato tutto pistoni e radiatori della struttura fanno da cornice a ben diciotto vie artigianali alla spina, da accompagnare ad hamburger, fritti, primi e secondi piatti di ispirazione pop-chic che è possibile godere anche nel delizioso beer garden esterno.

Via Mesula 12, Pietralata

https://www.facebook.com/inofficinaroma/

Hop&Pork

Primo locale nato dall’intuizione imprenditoriale di Marco Pucciotti, che ne ha inaugurato l’attività nel 2007, è la testimonianza di come un’idea brillante possa scatenare una rivoluzione. Viale Antonio Ciamarra è una strada di periferia, di quelle “dove i tram non vanno avanti più” cantate dall’Eros nazionale, situata alle spalle del capolinea della Metro A Anagnina e verso la sede dell’Università di Tor Vergata – ossia, praticamente in mezzo al nulla. Eppure la grande cura del prodotto e del cliente ha reso questo piccolo locale, con le sue 12 vie scelte una per una e la sua colossale selezione di bottiglie, una Mecca per gli studenti a fine lezione. Venite in un pomeriggio di Primavera e vedrete il prato antistante popolarsi di decine (o centinaia) di ragazzi, provenienti non solo dalle aule ma dall’intero Tuscolano; quartiere per cui l’H&P è divenuto negli anni insostituibile punto di riferimento.

Viale Antonio Ciamarra 21, Cinecittà

https://www.facebook.com/pages/category/Pub/Hop-Pork-Cinecitt%C3%A0-193372240858930/

Brado

Dei pub capitolini con aspirazioni gastronomiche, Brado è di certo il più audace: si fonda su un concetto semplice a dirsi, e per i ragazzi naturale a realizzarsi: birre artigianali e un menu interamente dedicato alla selvaggina, passione indomabile – è il caso di dirlo – dei gestori. Dieci vie e una pompa inglese selezionate e servite con perizia accompagnano un menu di aspirazioni decisamente “alte” che spazia da antipasti, primi e secondi a panini e hamburger entro i quali fanno capolino carni di cinghiale, cervo e capriolo oltre che, in stagione, funghi e tartufi.

Viale Amelia 42, Appio-Tuscolano

https://www.facebook.com/pg/bradoroma

Treefolk’s Public House

Solo pochi anni fa, lo storico Treefolk’s di Via Capo D’Africa, a ridosso del Colosseo, chiudeva i battenti lasciando orfani della sua atmosfera 100% British una clientela inconsolabile.

Bene: il trauma è diventato gioia incontrollabile, con l’inaugurazione di un nuovo locale che sembra l’evoluzione in forma finale del precedente, tipo Goku Super Saiyan 4.

Una ricreazione meticolosa delle atmosfere, degli arredi e delle finiture di un lussuoso pub inglese inizio Novecento, tutto boiserie, vetrine e Chesterfield, racchiude un cask bar con cantina e proposte di altissimo livello, un whiskey corner con bottiglie rare, una proposta di cucina dal taglio decisamente alto affidata allo chef Valerio Mattaccini.

Viale di Trastevere 192, Trastevere

L’Elementare

Proprio di fronte al Ma che siete venuti a fa’, o quasi, il Bir&Fud ha funto per anni da controparte gastronomica allo storico pub; ove l’unica cosa masticabile sono da sempre le imperial stout sopra i 12º.

Nel 2020, il cambio della guardia: il Bir&Fud ha ceduto il passo a L’Elementare, donando una sede stabile e year-round a quella che era nata come la pizzeria temporary di Parco Appio. È rimasto l’imponente banco di spillatura da 36 colonne ad occupare il lungo corridoio a volta, ed un sonoro restyling delle sale accoglie adesso le pizze romane e i fritti di Mirko Rizzo proposte sia al tavolo, che in un’inedita versione take away a portafoglio.

Via Benedetta 23, Trastevere

https://www.facebook.com/elementaretrastevere

Pork&Roll

Antonio, Gerardo, Valentino Roccia sono tre fratelli, originari del foggiano, che hanno saputo seguire le proprie inclinazioni e metterle a frutto in maniera brillante; creando un ecosistema di produzione e servizio che ha in questo piccolo pub a due passi dalla Stazione Tiburtina la sua punta di diamante. Antonio alleva suini pesanti presso l’azienda agricola di famiglia, Gerardo li macella e li trasforma in salumi pazzeschi e preparati da cucinare, Valentino seleziona e produce birre artigianali in collaborazione con grandi birrifici italiani, e gestisce con maestria il bancone da otto spine + due pompe inglesi mentre il locale, caldo, vissuto, animato si riempie di taglieri, pork burger, grigliate miste e qualsiasi altra cosa queste grandi carni ispirino allo staff di cucina. Il locale accanto al pub è occupato dalla Bottega Pork’n’Roll, ove durante il giorno è possibile acquistare carni fresche e preparati, e fermarsi per una veloce pausa pranzo a base di lonze e salami dell’altro mondo.

Via Carlo Caneva 15, Tiburtino

https://www.facebook.com/pg/porknrollpub

The Factory

Ambiente caldo e accogliente per questo pub artigianale del Pigneto, affacciato sulla tranquilla Piazza dei Condottieri. Otto vie alla spina allietano un’atmosfera easy e amichevole gestita da personale giovane ed esperiente, che presta attenzione al cibo proposto quanto alla selezione birraria: hamburger creativi, panini a base di pulled pork, mini-sliders e un gudurioso comparto dolci, disponibili anche in versione aperitivo, completano l’offerta.

Piazza dei Condottieri 40, Pigneto

https://www.facebook.com/thefactory.srls/

Hopside

Ambiente post-industriale animato da guizzi di colore d’ispirazione street e da una clientela vivace per l’auto-definito “laboratorio delle birre e del gusto” di Ostiense. Ed in effetti, a Hopside, la definizione di pub sta stretta; se consideriamo tanto che al piano inferiore è stato allestito un vero e proprio microbirrificio dedicato agli homebrewers romani, che possono realizzarvi le proprie cotte, quanto che l’estensivo menu parta sì dai classici da pub (burgers, fritti), ma arrivi a coprire proposte quantomeno insolite per locali analoghi; come ad esempio i noodles ed i risi saltati al wok di ispirazione asiatica. Dieci vie alla spina e due pompe inglesi per la birra, è possibile bere anche degli estratti freschi di frutta che, qualora si rivelino troppo salutari, potranno essere corretti con shot di superalcolici a scelta. Brunch la Domenica.

Via Francesco Negri 39, Ostiense

https://www.hopside.it/

Lapsutinna

Un salto nella storia: il Lapsutinna è tra le più antiche birrerie artigianali romane, se non la più antica tra quelle ancora operative, inaugurata nel 1983. Gli interni in legno fané, la collezione di calici e bicchieri allineata in bella vista su una scaffalatura che gira intorno al locale, i beermat d’antan affissi alle pareti scatenano suggestioni di una perduta innocenza birraria alla quale i geek di più recente storia avrebbero forse bisogno di ricollegarsi. Dodici vie alla spina, principalmente dedicate al “Grande Belgio” ma non senza qualche incursione in Gran Bretagna e nell’Italia più contemporanea. Da mangiare, oltre a primi e secondi piatti, selezioni di formaggi che includono le produzioni trappiste.

Via Giordano Bruno 25, Prati

https://www.lapsutinna.com/

Hopificio

Dopo le paradossali vicissitudini “civiche” che ne hanno segnato la storia (leggasi: iniziativa imprenditoriale giovanile che funge da centro di aggregazione in una zona della città che ne è priva, ostacolata in tutti i modi dalla PA e dal vicinato fino a pervenire a chiusure improbabili dovute a cavilli burocratici ed edilizi risalenti agli anni ’40), la ruota ha girato ed Hopificio ha ritrovato totale serenità! Il bel locale dal decor fresco, legato a doppio filo al birrificio Jungle Juice (peraltro situato poco distante, in via del Mandrione) propone 11 vie alla spina in una piazzetta tranquilla dietro l’Alberone, e una cucina eclettica e di realizzazione impeccabile che spazia dagli sfizi, alle tapas, a una sfilza di piatti del mercato di ispirazione bistronomica.

Piazza Cesare Baronio 3A, Appio Latino

https://www.facebook.com/pages/category/Brewery/Hopificio-444412965675323/

Yeastcoastbar

Se la scena della birra artigianale romana fosse l’hip hop, lo Yeast Coast Bar sarebbe i De La Soul, gli Arrested Development o i Native Tongues. Colorato, fluorescente, patinato, pop, contemporaneo, internazionale, gourmand ed animato da una innegabile vena tanto bizzarra e ironica quanto intellettualista; questo piccolo locale a due passi da Porta Metronia, con la sua offerta gastronomica funky discendente dalle bistronomie di stampo più newyorchese, e le sue sei vie alla spina ben curate, è senz’altro tra le aperture birrarie più calde del 2019 romano.

Via Lusitania 29b, San Giovanni

https://www.facebook.com/Yeastcoastbar/

La Piccola Abbazia

Dopo anni di militanza negli storici locali di via Clelia, La Piccola Abbazia si è spostata a fine Luglio 2019 pochi metri più in su, all’angolo con via Muzio Scevola. Un pub con clientela fedelissima, ottime birre (nove vie alla spina + 1 pompa), carni eccellenti all’insegna per lo più del low & slow (smoked brisket, pulled pork, Baltimora pit roast), hamburger non da meno e un’attenzione particolare ai formaggi, selezionati tra piccole produzioni italiane ed estere d’assoluta caratura. Chi non vorrebbe mangiare un Formadj Frant friulano in abbinamento, per esempio, a una Belgian Strong Ale?

Via Muzio Scevola 64d, Appio Latino

https://www.facebook.com/pages/category/Pub/La-Piccola-Abbazia-618890314862501/

Le Bon Bock Café

La Storia: Le Bon Bock è tra i primissimi locali ad aver creduto, a Roma, a una birra “diversa”; siamo nel 1992.

Il locale di Stefano Carlucci, nel tempo, si è specializzato in modo crescente nel lavoro fatto sui whisky (fino a maturare una selezione stupefacente e tra le più complete che si riescano a immaginare) e su una cucina da bistrot alla francese stuzzicante e gradevole.

Forse nel 2021 la selezione birraria non risulta esattamente modaiola o al passo coi tempi, né del tutto artigianale (cavallo di battaglia della casa è la Pilsner Urquell in tank, che comunque di birre industriali così avercene), ma l’esperienza del locale risulta sempre ottima… Soprattutto se entrate con la mente già fissa sugli spirits di fine pasto!

Circonvallazione Gianicolense 249, Monteverde

http://www.lebonbock.com/about.html

Inzona Pub

Dopo la cessione dei locali del fu Stavio all’attuale Latta, sotto al “ponte di ferro” che prosegue da Via del Porto Fluviale collegando Ostiense a Marconi, Luca e Valentina hanno deciso di spostare i loro arredi colorati verso il mare, dove la situazione è tranquilla e le onde per surfare sono alte.

Inzona Pub porta all’Infernetto, in quelle affascinanti terre di nessuno che sono gli agri e i sobborghi che sfumano verso il litorale romano, lo spirito scanzonato, selvatico e naturale che è sempre stato proprio di quella che potrebbe a tutti gli effetti definirsi una comune birraria, agricola e gastronomica.

Oltre alle birre, selezionate con originalità o prodotte a proprio marchio, si bevono ottimi vini naturali e si mangiano piccoli piatti predisposti partendo da materie prime stratosferiche.

Via Novaledo 37, Infernetto

https://www.facebook.com/inzonapub

Il Serpente

In via dei Marsi, a San Lorenzo, c’è un locale foderato di boiserie impregnate di birra e di sciarpe da calcio di tutti i colori, che ha appena compiuto 27 anni di vita: è il Serpente.

Semibuio, caloroso, goliardico, caciarone, rumoroso, o in parole più semplici romano, è la sintesi perfetta di quella “vita da bancone” che, siate a due passi da Charing Cross o da Termini, non conosce bandiera né limiti.

Via dei Marsi 21, San Lorenzo

https://www.facebook.com/serpentepub.romasanlorenzo

16 Birra

All’incrocio tra via di Tor Pignattara, via Tuscolana e via dell’Arco di Travertino, ossia esattamente a una manciata di metri dal mitico kebabbaro Alì Baba che tanto piace ai romani che ne hanno fatto una sorta di luogo di pellegrinaggio, 16 Birra ha aperto sostanzialmente nel bel mezzo di una pandemia.

Onore al merito e al coraggio, rinfrancato da una selezione birraria ben condotta dai gestori, e da una comunicazione fresca e curata a puntino.

Via di Porta Furba 16, Arco di Travertino

https://www.facebook.com/16Birra/

La Brasseria

Giordano Solimando è una giovane-vecchia conoscenza dei birrofissati romani: ha aperto un locale che è un posto incantato, immerso nel verde del Parco dell’Appia Antica, con un ampio spazio aperto ricco di alberi e ossigeno e un parcheggio privato a cui accedere direttamente da via Ardeatina.

Un beer garden perfetto per godersi le selezioni artigianali a rotazione alla spina, e magari qualche piattino scappando per un istante alla frenesia della città.

Via Ardeatina 209, Appio-Ardeatino

https://www.facebook.com/LaBrasseriaArdeatina/

Ninkasi Craft Beer House

Ambienti da pub di vecchia generazione incontrano una proposta ultra-contemporanea, con 28 vie artigianali alla spina, una cucina estensiva (che spazia dagli antipasti ai panini, dalle carni alla pizza) interpretata con freschezza e soprattutto un bel cortile, vero e proprio biergarten alla tedesca (ma nel cuore del Pigneto).

Completano la situazione chicche birrarie e in tema di spirits conservate nella fornita cantina.

Via Acireale 22, Pigneto

https://www.ninkasicraftbeerhouse.com/

Birrificio Marconi

Ci chiediamo perché lo abbiano chiamato “birrificio”, dato che qui di birra non se ne produce.

In compenso se ne spilla, e se ne beve, anche tanta: per certi versi questo locale è l’archetipo perfetto di come immaginiamo collettivamente un pub, caldo, caciarone, fresco e animato da una clientela affezionata; ed al contempo professionale, ben gestito e dotato di una cucina sopra la media (che male non fa).

Via Enrico Fermi 71, Marconi

https://www.facebook.com/BirrificioMarconiRoma

Alvarado Street Pub

Dalla spiccata vena ironica, casinista e underground questo localino al Pigneto vi ricorderà la vostra cameretta dei sedici anni.

L’apparenza cazzeggiona e l’impostazione punk rock, però, non vi traggano in inganno: il lavoro di selezione e servizio delle birre artigianali è svolto con grande perizia e serietà, e la spigliatezza generale serve solo a farvela pigliare a bene.

STAY DRUNK, STAY ALVARADO

Via Attilio Mori 27, Pigneto

https://www.facebook.com/alvaradostreet

Craftwork 100celle

Anche il quartiere più “alla riscossa” della città, in termini di rinascita gastronomica, ha la sua oasi birraria.

Il Craftwork di Centocelle è un locale animato da sincera passione, che offre nei suoi ambienti post-industriali dalla spiccata attitudine giovane e working class una selezione birraria non ampissima ma ben congegnata e spillata a dovere, oltre che hamburger fattibene, panini, fritti e cocktail.

Via dei Pioppi 7, Centocelle

https://www.facebook.com/Craftwork100celle

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